Sponsored
Sponsored
Free Edition
Verified Content
Nella carne / Nella pietra
Overview
Roccalama è un paese maledetto.
La gente lo raggiunge per caso, svanisce nel nulla e non torna mai più.
Tranne, forse, in alcune notti di tempesta…
Nella carne / Nella pietra è una narrazione a mosaico che reinventa il tema del paese maledetto, intrecciando folk-horror e spazi liminali con una scrittura di altissimo livello.
Nella carne / Nella pietra ci porta a Roccalama, un borgo dove la gente scompare, inghiottita da una dimensione fatta di corridoi labirintici e stanze vuote, una realtà alternativa in cui il tempo si deforma, dove si aggirano orrori inimmaginabili, che talvolta riescono ad attraversare la soglia con il nostro mondo.
Attraverso la memoria, le storie e i traumi degli abitanti di Roccalama, Rudellat ci porta all’interno di un mondo che fonde l’estetica e i temi delle backrooms alla spaventosa quotidianità delle storie di autrici come Mariana Enríquez e Samanta Schweblin.
Dalle backrooms Rudellat recupera non solo l’estetica, ma anche l’idea che qualcosa di orribile si nasconda nelle intercapedini del nostro mondo, rinnovando la cosmicità dell’orrore lovecraftiano. Come per le grandi scrittrici argentine, invece, il male è in agguato nella normalità, dentro i vagoni abbandonati di un binario morto, dietro la porta di un albergo, sotto l’intonaco scricchiolante dell’appartamento al piano di sopra.
Nella parole di Luigi Musolino maestro dell’horror italiano e curatore della collana: “con Nella carne / Nella pietra di Alberto Rudellat portiamo la prima voce italiana dentro Caronte dopo l’esperienza collettiva di Teratocene. Roccalama è lo spazio intermedio dove tutto sembra familiare ma al tempo stesso sbagliato, è il contrasto tra la concretezza della terra, delle montagne e delle frane con l’ambiguità degli spazi vuoti e delle soglie che si aprono sul nulla. Ed è proprio questa tensione che fa del paese maledetto di Rudellat un luogo nuovo, perturbante, irresistibile per i lettori della collana horror di Zona 42”.
Con una scrittura onirica e ossessiva, Alberto Rudellat costruisce un mosaico di storie che è un vero e proprio romanzo esploso, strutturato sull’assenza e sugli spazi vuoti delle pagine, come se l’incubo che vivono gli abitanti di Roccalama si incarnasse nella dimensione grafica e stilistica. Con uno stile mutevole, capace di gestire alla perfezione la tempistica dei meccanismi narrativi, influenzato dai pensieri e dalle paure dei personaggi, Rudellat compone un requiem per l’infanzia e per la memoria, dove le assenze del passato incessantemente bisbigliano dalle crepe nei muri.
La gente lo raggiunge per caso, svanisce nel nulla e non torna mai più.
Tranne, forse, in alcune notti di tempesta…
Nella carne / Nella pietra è una narrazione a mosaico che reinventa il tema del paese maledetto, intrecciando folk-horror e spazi liminali con una scrittura di altissimo livello.
Nella carne / Nella pietra ci porta a Roccalama, un borgo dove la gente scompare, inghiottita da una dimensione fatta di corridoi labirintici e stanze vuote, una realtà alternativa in cui il tempo si deforma, dove si aggirano orrori inimmaginabili, che talvolta riescono ad attraversare la soglia con il nostro mondo.
Attraverso la memoria, le storie e i traumi degli abitanti di Roccalama, Rudellat ci porta all’interno di un mondo che fonde l’estetica e i temi delle backrooms alla spaventosa quotidianità delle storie di autrici come Mariana Enríquez e Samanta Schweblin.
Dalle backrooms Rudellat recupera non solo l’estetica, ma anche l’idea che qualcosa di orribile si nasconda nelle intercapedini del nostro mondo, rinnovando la cosmicità dell’orrore lovecraftiano. Come per le grandi scrittrici argentine, invece, il male è in agguato nella normalità, dentro i vagoni abbandonati di un binario morto, dietro la porta di un albergo, sotto l’intonaco scricchiolante dell’appartamento al piano di sopra.
Nella parole di Luigi Musolino maestro dell’horror italiano e curatore della collana: “con Nella carne / Nella pietra di Alberto Rudellat portiamo la prima voce italiana dentro Caronte dopo l’esperienza collettiva di Teratocene. Roccalama è lo spazio intermedio dove tutto sembra familiare ma al tempo stesso sbagliato, è il contrasto tra la concretezza della terra, delle montagne e delle frane con l’ambiguità degli spazi vuoti e delle soglie che si aprono sul nulla. Ed è proprio questa tensione che fa del paese maledetto di Rudellat un luogo nuovo, perturbante, irresistibile per i lettori della collana horror di Zona 42”.
Con una scrittura onirica e ossessiva, Alberto Rudellat costruisce un mosaico di storie che è un vero e proprio romanzo esploso, strutturato sull’assenza e sugli spazi vuoti delle pagine, come se l’incubo che vivono gli abitanti di Roccalama si incarnasse nella dimensione grafica e stilistica. Con uno stile mutevole, capace di gestire alla perfezione la tempistica dei meccanismi narrativi, influenzato dai pensieri e dalle paure dei personaggi, Rudellat compone un requiem per l’infanzia e per la memoria, dove le assenze del passato incessantemente bisbigliano dalle crepe nei muri.
36,114 currently reading
152,889 want to read
Sponsored
Sponsored
Book details & editions
| ISBN | 247826190 |
| Publisher | Zona 42 |
| Publication date | March 2026 |
| Language | Italian |
| Pages | 192 pages |
Sponsored
Sponsored
Ratings & Reviews
5 ★
42%
4 ★
34%
3 ★
16%
2 ★
5%
1 ★
3%
3.91
BlueReads Choice
Sponsored
Write a Review
Community Reviews
Sort by: